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Il Campo Moria brucia!

Moria brucia – Siamo scioccati, tristi e arrabbiati. La Svizzera e l’Europa, con la loro inazione, hanno la responsabilità, perché questa catastrofe avrebbe potuto essere evitata.

Ulteriori informazioni nell’11° Newsletter

Risposta del Consiglio federale

Le azioni degli ultimi mesi hanno dimostrato che molte persone in Svizzera non sono indifferenti alla situazione alla frontiera esterna europea e nei campi sulle isole greche. La Svizzera è in parte responsabile di queste condizioni ed è stata chiamata ad agire da diverse fronti. Sono state fatte anche offerte concrete – le città vogliono accettare un maggior numero di rifugiati – i voli di evacuazione verrebbero finanziati – alloggi sarebbero a disposizione e pronti. Nonostante il grande impegno della società civile, la Confederazione non vede la necessità di agire – al contrario.

Ulteriori informazioni nella 10a Newsletter

Il governo vuole salvare invece di aiutare

Le azioni degli ultimi mesi hanno dimostrato che molte persone in Svizzera non sono indifferenti alla situazione alla frontiera esterna europea e nei campi sulle isole greche. La Svizzera è in parte responsabile di queste condizioni ed è stata chiamata ad agire da diverse fronti. Sono state fatte anche offerte concrete – le città vogliono accettare un maggior numero di rifugiati – i voli di evacuazione verrebbero finanziati – alloggi sarebbero a disposizione e pronti. Nonostante il grande impegno della società civile, la Confederazione non vede la necessità di agire – al contrario.

Ulteriori informazioni nella 9a Newsletter

50’458 Firme sono state presentate al Consiglio federale

50.458 firme e 132 organizzazioni di sostegno hanno chiesto l’evacuazione dei campi nelle isole greche e l’immediata ammissione dei rifugiati.

Ulteriori informazioni nell’8a Newsletter

Il Consiglio Nazionale vuole accogliere i*le rifugiati*e dalla Grecia

Ieri il Consiglio Nazionale ha trattato ed adottato la mozione n. 20.3143 “Accogliere profughi dalla Grecia e riformare l’Accordo di Dublino”. I*Le Consiglieri*e nazionali sono preoccupati*e per la precaria situazione alle frontiere esterne dell’UE e chiedono al Consiglio Federale di fornire “i propri vantaggi solidali” e di riformare la Convenzione di Dublino.

Ulteriori informazioni nella nostra 6a Newsletter

Rinviato di nuovo

Martedì 3 giugno 2020 la mozione n. 20.3143 « Accogliere profughi dalla Grecia e riformare l’Accordo di Dublino » avrebbe dovuto essere discussa nella sessione estiva del Consiglio Nazionale. Abbiamo scritto in anticipo ai*lle parlamentari*e ed abbiamo mostrato loro sul posto come si presenta attualmente la situazione igienica nei campi greci. Molti sostengono le richieste – ma il dibattito sulla mozione è stato nuovamente rinviato.

Concetto di alloggio ed assistenza per 40 MNA

Siamo in stretto contatto con l’associazione tipiti, che offre un aiuto concreto per i*le bambini*e dei campi profughi greci. In questo modo l’associazione può accogliere tempestivamente e curare fino a quaranta bambini e ragazze provenienti dalla Grecia nel Villaggio dei Bambini Pestalozzi. Rolf Widmer, capo dell’associazione tipiti e direttore a.i. della SSI nonché vincitore del Premio Hans Erni 2’018, spiega: “Ciò che era possibile nel 1’993 deve essere possibile anche oggi. All’epoca, abbiamo evacuato 2’000 madri e bambini*e nel giro di due settimane da campi profughi sovraffollati in Croazia”. All’epoca, lui e il suo team erano responsabili di questo atto umanitario della Svizzera e vantano un’esperienza decennale nella cura dei minori non accompagnati (MNA) ini Svizzera.

I primi voli sarebbero assicurati

Mission Lifeline” si è offerta di fornire almeno tre aerei charter per l’evacuazione deille rifugiatie dalle isole greche per la nostra campagna. Siamo stati lieti*e di inoltrare questa offerta al SEM (Segreteria di Stato per la migrazione). Ora manca solo la volontà e la disponibilità politica.

Ulteriori informazioni nella nostra 2ª Newsletter

Commissione delle Istituzioni Politiche del Consiglio Nazionale

Con una mozione della commissione, quest’ultima incarica ora il Consiglio Federale di “lavorare a livello europeo per migliorare sostanzialmente la situazione delle isole dell’Egeo. Inoltre, la Svizzera dovrebbe anche compiere i propri sforzi di solidarietà”. Maggiori informazioni su questo argomento sono disponibili nella nostra newsletter.

Ulteriori informazioni nella nostra 1ª Newsletter

30’000 firmatari*e

30’000 persone si rivolgono al Consiglio ed al Parlamento Federale: Agite ora!